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giovedì, aprile 27, 2006
Solo 3 minuti
Con circa 10 anni di ritardo, perché noi qui in provincia siamo sempre avanti, è arrivato anche a Perugia la grande moda innovativa per agganciare il cuore della vostra anima gemella e vivere per sempre felici e contenti dentro un romanzo Harmony. Siori e siore, rullo di tamburi… Ed ecco a voi lo Speed-date!!! Improvvisamente non c’è più locale che possa vivere senza. Una vera mania, un dilagare inautorizzato di papabili amanti che vagano desiderosi per le vie della città. Pro e contro della vita in un piccolo centro: tutti ti conoscono, almeno di vista, e tu stesso conosci tutti. Ed allora, la possibilità di fare nuove e, si spera, interessanti conoscenze, viene ridotta ai minimi termini dalla logica matematica e lo stesso giochino di cui sopra perde drammaticamente senso. Ma che cos’è lo Speed-date? Se non siete trendy e nemmeno un po’ cool, e di queste cose non sapete proprio nulla, tranquilli! Io, vostro faro nel buio della mediocrità, vi farò luce attraverso questo mondo misterioso. Lo Speed-date ha poche e semplici regole, che anche le menti più semplici e decerebrate possono riuscire tranquillamente a seguire con un certo impegno ed applicandosi costantemente. Ordunque, applichiamoci: - ad ogni serata possono partecipare massimo 100 persone, 50 ragazzi e 50 ragazze (sì, vabbé…). Ad ogni partecipande viene dato un adesivo da attaccare al petto dove dovrà scrivere il suo nome o nickname (Farfallina? Orsacchiotto? Machovero? Piccolina?) - nel locale ci sono 50 tavolini. Ad ogni tavolino si siedono un ragazzo ed una ragazza, l’uno di fronte all’altra con tre minuti per parlare e conoscersi sommariamente. Periodo di tempo in cui lui millanterà di avere la Porsche invece della Panda e lei una vita sociale e/o sessuale da capogiro, nonché un carattere da donna di mondo. - Allo scoccare del terzo minuti, dopo 180 secondi intensissimi, implacabile suona la sirena ed i ragazzi scalano di un posto, tutti pronti per nuove emozionanti avventure. Proprio come l’Enterprise nel quadrante Delta. E con la stessa alta possibilità di incontrare forme di vita aliene, oserei dire. - Dopo che avrete parlato con tutto (Mumble, mumble… 3 minuti per 50 persone… oddio, 150 minuti!!), avrete la possibilità di parlare una seconda volta solo con le persone che ti interessano. In questo colloquio potrete approfondire la conoscenza, ma dovrete tenere comunque le mani a posto, e scambiarvi anche il numero di telefono. Urka… addirittura!! - Alla fine di tutti i colloqui, più bigliettini coi numeri di telefono gonfieranno le vostre tasche, più sarete stati apprezzati ed ammaliatori. Proprio come alle feste delle medie, solo che allora i cellulari non esistevano ancora. Bene.
Abbiamo smesso di essere animali sociali? Siamo diventati druidi chiusi ognuno nella propria arnia? E che gente li frequenta, questi posti? Reietti della società? Sfigati cronici? Oppure gente normale? La gente è così sola? E le relazioni umane sono così in crisi?
Forse è proprio il pudore e l’intrigo che sono venuti meno?
E se fosse il ruolo dominante della donna a spaventare l’uomo? Un luogo comune? O verità? Io, intanto, non ci vado. Mica per niente, ma logorroica come sono in 3 minuti nemmeno lo faccio parlare e questo scappa a gambe levate. In pratica, ora che ci penso, la storia della mia vita…
l'ha scritto phoebe1976 | 17:58 | permalink | sick sad world, femmine vs maschi
martedì, aprile 18, 2006 Questions
Che senso ha buttarsi sulla corsia di sorpasso della quattro corsie per mantenere una velocità costante di 60 km/h paralizzando il paralizzabile? Brutto zotico che guidi l’autobus, pensaci prima di tentare di sorpassare qualcuno! Perché c’è gente che indossa mutande firmate? Cioè, mutande da 50 euro o giù di lì. Ma perché? E non dico quelle da uomo (fini, eh? Molto chic e minimali) fatte apposta per mettere l’elastico in mostra, ma semplice biancheria intima che, se non avesse il logo, sarebbe identica a quella dell’ipermercato. Conosco gente che ce ne ha di tutti i tipi… ma perché? Il caldo non è ancora arrivato, ma in camera mia ieri sera è comparsa la prima zanzara. Come è possibile? Appoggiata a fianco del quadro di Dalì regalatomi dal solerte Giacomo, non ho avuto il cuore di spiaccicarla, anche se sono conscia del fatto che è solo l’avanguardia di un esercito di succhiasangue rumorose. Ho sbagliato. Ora arriverà il resto della comitiva?
Come mai le madri hanno l’ossessione per pigiami e mutande? Mia madre è ossessionata dal fatto che, in caso dovessi ricoverarmi in ospedale, non abbia un pigiama adatto, perché quello di pile con gli orsacchiotti non è decoroso. Inoltre, non vanno bene né i perizomi, né le culotte colorate per l’ospedale, ci vuole la mutanda classica. Che non ho. Ora, a parte che sono una trentenne in discreta salute che non ha alcuna intenzione di girare per nosocomi e mi viene voglia di fare le corna toccando ferro, perché? Perché le madri hanno tutte questa ossessione? Non ho mai avuto una relazione più lunga di sei mesi. E in genere vengo mollata... Ma perché?
E voi? Avete interrogativi inquietanti? l'ha scritto phoebe1976 | 12:09 | permalink | vita vissuta, sick sad world, femmine vs maschi
venerdì, aprile 14, 2006 Fantapolitica
Grandi news. Berlusconi come Ciampi?
Perché no? Con buona pace di An e Rifondazione Comunista, che se la prenderebbero direttamente in quel posto, perché l’estremismo ed idee troppo varie sono sempre sintomo di instabilità e mica si può disturbare il popolo delle pecore.
Sì, certo, perché no? In fondo, è un garante della democrazia e della libertà. Una persona equilibrata, moderata e che ha sempre pensato al bene della sua nazione. Che ha sempre anteposto gli interessi del popolo ai suoi. E Buona Pasqua a tutti!!!!!
PS. Lo giuro, torno a parlare anche di cazzate… ma dopo le feste! l'ha scritto phoebe1976 | 11:49 | permalink | sick sad world, mi consenta una parolina
martedì, aprile 11, 2006 La mia opinione moderata
Stamattina, appena sveglia, ho preso una decisione importantissima e fondamentale per la mia vita sentimentale, sessuale e politica.
- la legge sul conflitto d’interessi - la crescita scesa allo 0,4%, la metà della seppur in crisi restante Europa A fronte di ciò, gli italiani l’hanno votato. Ben il 23,7% alla Camera. Perché (opinioni raccolte sul web e per strada): Mi sembrano ragioni validissime per fare della nostra italietta di aspiranti tronisti e veline la nuova Albania. Mi sembrano logiche motivazioni, leggere i programmi politici è così out e noioso! Che tristezza! l'ha scritto phoebe1976 | 09:07 | permalink | sick sad world, mi consenta una parolina
lunedì, aprile 10, 2006 La domenica del villaggio
A dispetto di quello che può sembrare, io sono una brava ragazza di paese. Poi ieri, la decisione. La chiesa del mio paese non è maestosa, non è bella, non è barocca. Ma è la mia chiesa. Fa parte di me, dei miei ricordi. E’ un po’ me.
Sta arrampicata in cima al paese, e da lì si vede un bellissimo scorcio del mio lago. Quello che non ho raccontato è la sua stravagante capacità di rivisitare tutte le fasi e le procedure tipiche del cattolicesimo, trasformandoli in rituali simbolici che fanno impazzire la pensionata sgranarosari media ed alzare gli occhi al cielo e sorridere chi è più openminded. E poi ha continuato paragonando il tradimento di Giuda a quello di Pietro, che rinnega tre volte Gesù prima che il gallo canti due volte nell’orto dei Getsemani. “Perché è più grave il tradimento di Giuda? Eh? Eh?” Silenzio, rotto solo dal bambino accanto a me che continua a trovare meraviglioso lo sport di prendere a calci al borsa della signora (ignara) seduta davanti a lui “Voi pensate che sia perché Giuda causa la morte di Gesù, ma non è così. E’ perché Pietro torna sui suoi passi, si pente e piange, mentre Giuda non ce la fa e si uccide” Segue predica sull’amore di Dio sul fatto che si può sempre decidere di tornare a lui, blabla blabla.
Insomma, mi è piaciuta, via. Io credente poco convinta della chiesa come apparato, mi son trovata bene. Anche se la predica è finita con un invito a tutti ad esprimere sempre le proprie opinioni e a non tradire mai sé stessi per primi. Ma con la gastrite, magari.
l'ha scritto phoebe1976 | 12:46 | permalink | vita vissuta, sick sad world, doveva succedere proprio a me
venerdì, aprile 07, 2006 Robbba seria
Eccoci. Ma ora dobbiamo decidere.
E’ il momento. Il NOSTRO momento. Dove andiamo in vacanza???
All’inizio si era propense per la Croazia, ma siamo state sconsigliate. Grecia? Ancora? Io, personalmente, mi sono innamorata di Creta, tanto per mantenere il trend delle isole. Mi pare bella, piena di fascino e cultura. Fuori l’immaginazione e le vostre esperienze passate! Ah, ora che ci penso… non è che vi aspettavate altro? Andate a votare!! E fatelo bene!!!! l'ha scritto phoebe1976 | 17:57 | permalink | vita vissuta, sick sad world, musica e cinema, mi consenta una parolina
mercoledì, aprile 05, 2006 Cape Fear
L’altra sera, orfana di Lost per motivi che sfuggono all’umana comprensione ed alla giustizia degli uomini, come se in TV ci fosse qualcos’altro in grado di scombussolare i palinsesti, mi sono ritrovata mio malgrado a riflettere sulle parole e sul mondo che mi circonda anche contro la mia volontà. E ci sono arrivata alla morale della favola.
Quello che fa girare il mondo, cari miei, non sono i soldi. Paura di invecchiare in solitudine con il ragazzo del supermercato che viene a portarti la spesa e la vita che scorre fuori dalle tue finestre. Una vita che non puoi più raggiungere e di cui non fai più parte. E allora guardi la De Filippi, cercando ancora di emozionare il tuo cuore traballante. Conosco gente che, davanti ad una storia nascente, ad una persona favolosa, alla possibilità di un grande amore, cercano le scuse più assurde pur di scappare a gambe levate. Tentare, fare un salto, buttarsi, non viene così facile. Che sia emozionale o filosofico, il dubbio logora. l'ha scritto phoebe1976 | 17:36 | permalink | vita vissuta, sick sad world, femmine vs maschi, doveva succedere proprio a me
lunedì, aprile 03, 2006 Total workout / # 2
Continua la saga dei freak che popolano il mondo del fitness perugino, sempre a grande richiesta, si intende, visto il successo del capitolo uno. Il sollevatore di grissini E per ora che direi che basta, no? l'ha scritto phoebe1976 | 13:03 | permalink | vita vissuta, sick sad world
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