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lunedì, aprile 07, 2008
Quando una farfalla sbatte le ali a Pechino, a New York piove. La matematica mi è sempre piaciuta, sin da piccola.La mamma e il papà litigavano? I compagni mi prendevano in giro? La maestra e tutti gli adulti intorno non mi capivano o consideravano a sufficienza? La matematica era un rifugio sicuro, diverso dalla lettura perchè scevro dalle interpretazioni, dai sogni e dalla fantasia. Quando avevo bisogno di certezze e di quiete, sapevo che le avrei sempre potute trovare nel mondo dei numeri, in una dimensione in cui tutte le domande (o quasi) hanno sempre e solo una risposta univoca e tutto viaggia liscio e tranquillo fino al risultato finale. Ed ho sempre pensato che sarebbe stato bello, utile e giusto applicare i fondamenti della matematica e della logica alla vita quotidiana. Ovvio. In fondo tutte le forme della natura sono calcolabili con la matematica, seppure non riconducibili ad un sistema lineare: dalla disposizione delle foglie sull’albero alla forma dei fiocchi di neve, fino al disegno scolpito sul guscio di una lumaca. Perchè non potrebbe essere applicata a tutti gli aspetti della vita? Non dovrebbe risultare difficile, certamente non come far capire la differenza tra "2X0" e "2+0" al ragazzino diciottenne capoccione coi capelli blu a cui facevo ripetizioni per mantenermi all'Università. Che si deve fare per vivere… Fin qui il mio discorso non fa una piega, ma non tiene conto di una realtà molto importante negli esseri umani: i sentimenti umani. Queste strane combinazioni di sinapsi che viaggiano a millemila chilometri al secondo dentro le nostre teste, generando panico ed agitazione tra i neuroni che li abitano, sono fuori dal controllo razionale della matematica e della logica. La gelosia, la rabbia, l'invidia, l’odio non sono logici. Ma soprattutto è l'amore ad essere illogico. Già, l’amore. Non è solo il più sovrastimato ed abusato dei sentimenti, ma è anche quello che meno si addice al rispetto dei canoni matematici e logici. L’amore è di per sé palesemente illogico, in tutte le sue manifestazioni reiterate. A rigor di logica, una conoscenza approfondita e continuata (A), accompagnata da una motivata comunanza di interessi (B) e da una certa dose di attrazione fisica (C) dovrebbe sfociare in amore (D). A+B+C = D. E invece manco per niente. A+B+C in 99 casi su 100 non farà mai D, ma sempre qualcosa di meno. O in più. O di completamente diverso. E l’incognita che fa sterzare il risultato non è quantificabile in una X qualunque, con un numero identificabile in X = A+B+C +/- D. Non sfocerà in una specie di grafico analitico, ma è un mistero indecifrabile che fa girare il mondo come e più della forza di gravità. Se è vero che l’amore è indecifrabile per definizione, nemmeno i suoi percorsi sono esplorabili tramite la logica. L’amore rende ciechi, sordi e muti proprio come le tre scimmiette. Rende ignari del mondo circostante, fragili e vulnerabili agli attacchi di chi il nostro amore, oggettivamente parlando, proprio non se lo merita. L’amore rende inutili i consigli degli amici e degli affetti più cari, di tutti coloro che scuotono la testa davanti alla follia e mettono una mano sulla spalla allo sciagurato malcapitato. Ma se è vero che i colpiti dai dardi di cupido galleggiano ad almeno dieci centimetri da terra ignorando fulmini e tempeste, nonché elefanti parcheggiati in salotto, è vero anche che appena si rimettono i piedi per terra la logica non ritorna a dominare. L’amore rende cattivi, egoisti, machiavellici. L’amore tradito, abbandonato, rifiutato, si ribella e soffia come un serpente a sonagli. Anche quando la logica vorrebbe sotterrare tutto e seppellire quel che è stato per iniziare a vivere di nuovo. Ma l’amore ci piace, proprio così com’è. Ci fa respirare, vivere, ci inonda i polmoni di ossigeno. Fa battere il cuore più forte, accende gli occhi, dà senso alla vita che inizia ad essere diversa da com'era prima. Già, come'era prima? Te lo ricordi? L’amore anelato, aspettato, litigato. Illogico. Tormentato. Oppure da favola. A+B+C non fa D. Ma non importa. Anzi, forse è meglio così. E’ così importante essere logici? Dare a tutto una casella da in cui inserirsi, un cartellino con su le istruzioni. Non si può, l’amore sfugge alle catalogazioni. Ma va bene esattamente così… l'ha scritto phoebe1976 | 22:54 | permalink | vita vissuta, paranoie, sick sad world, femmine vs maschi, doveva succedere proprio a me
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