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mercoledì, maggio 07, 2008
French Kiss Io sono sbadata.E anche un po' imbranata. Anzi, sono terribilmente imbranata. Capirete che il mio rapporto con tutte le estremità del mio corpo, sbatacchiate contro angoli acuti e spigoli appuntiti, non è che sia buonissimo. Prendete per esempio le mie unghie. Le mie disastrose unghie. Non le mangio, per carità: troppa fatica. E' che mi si spezzano, si rompono, rimangono incastrate vattelapesca dove. Una volta ne ho fracassata una sbattendola contro il volante. Veramente, ora che ci penso, più di una volta... E poi faccio fitboxe. Figurarsi. E a fare la manicure mi scoccio, non sono capace. Va a finire sempre che mi taglio 2 cm di unghie e anche le dita se va male. Accanto a me mia sorella, la mia nemesi. Mia sorella ha iniziato a mangiarsi le unghie appena gli si sono formate nella pancia di nostra madre ed è andata avanti a divorarsi in modo vorace e famelico anche le dita fino all'età di 24 anni, anno in cui la sua estetista la iniziò alle meraviglie della ricostruzione delle unghie e della french manicure. Se vivete fuori dal mondo in un eremo in cima ad un monte e pensate che la french manicure sia una malattia della pelle, vi istruirò io a dovere illuminando la vostra vuota e poco glamour vita. La french manicure è una tecnica per la cura delle unghie che mette in evidenza il contrasto tra la parte principale delle stesse e la punta usando lo smalto con due colori diversi (in genere bianco e trasparente, ma ce n'è per tutti i gusti soprattutto quelli trash). Non importa la lunghezza delle unghie e può essere fatta sia sulle proprie che applicando delle unghie finte dette tip. Il tutto ricoperto abbondantemente da una specie di gel che le indurisce fino a renderle simili a piccoli coltellini (se lunghe, ovviamente) e che impedisce a mia sorella di rosicchiarsele pena dolorose sedute di ricostruzione dal dentista. Il gel indurisce le unghie fino a renderle praticamente indistruttibili. sempre che non si scollino e ti saltino via. Che impressione. Logicamente, se si vogliono unghie tutte uguali della stessa identica lunghezza bisogna usare 'ste famose e benedette tip, perché tutte le unghie precise non ce l’ha nemmeno la regina delle nullafacenti a meno che non si pratichi iniezioni di calcio in vena. Ora, il costo di questa operazione si aggira intorno agli 80/90 euro per la prima “installazione” e circa 70 euro al mese per il mantenimento ed eventuale sostituzione di pezzi. Sì, sostituzione di pezzi. Proprio come per un frullatore o un robot. Ah, sempre che l'estetista sia onesta. Cosa rara, ahimè. Si comincia così, per provare. Per caso, per vedere come ti stanno addosso. In fondo sono belle, come negarlo? E poi diventa una malattia. Donne giovani e meno giovani che passano la giornata a rimirarsi le unghie per notarne le minime imperfezioni. Anatemi scagliati ad estetiste colpevoli di aver steso micron diversi di gel sull’anulare e sull’indice. Brillanti, disegnini, pupazzetti ed applicazioni per decorare il tutto come se piovesse. Ed unghie via via sempre più lunghe. Una specie di ossessione. Una vera escalation. Io guardo queste giovani donne ed il mio cervellino si fa diverse domande. Prima di tutto, come fanno queste donne a svolgere una vita normale senza sentirsi Edward Mani di Forbice? Come fanno a battere sulla tastiera senza scrivere asdfex? E le lenti a contatto? Come fanno a mettersi le lenti a contatto senza affettarsi a julienne una pupilla? Per non parlare di pratiche più “intime” che non vedo come possano essere svolte con quelle innaturali appendici. a meno che tutto questo rischio non aggiunga una certa perversione ed eccetazione. in fondo, il mondo è bello perchè è vario. Ma magari mi sbaglio. Sono io che ho un pregiudizio, perché trovo illogico spendere dei soldi (e parecchi anche) per una cosa del genere. Ma, in fondo, una ossessione è una ossessione e merita rispetto anche solo per questo. Ognuno ha le sue, libri o unghie non credo possa fare molta differenza. Purché mia sorella non si trasformi nel corso degli anni in una novella Lee Redmond. Sia chiaro, io dalla D’Urso non ce l’accompagno manco morta… l'ha scritto phoebe1976 | 22:21 | permalink | vita vissuta, sick sad world, doveva succedere proprio a me, famiglia phoebe
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