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martedì, giugno 17, 2008
Un uomo, all'improvviso
"Cosa vogliono le donne?" Caro Max, Gli uomini se lo chiedono da millenni, da quando tornando a casa con mezzo mammut sulle spalle e la clava stretta nella mano destra l’uomo di Neanderthal si sentì apostrofare come “insensibile maschilista del cazzo”. Ma il subconscio delle donne è tarato: siamo tutte principesse in attesa del bacio che ci riporta a nuova vita. Caro Max, la spiegazione è alquanto semplice. Oddio, non tutte si sentono la principessa della favola (NB. Ho detto della favola, non sul pisello. Quella è una storia diversa). Alcune sono più portate per il ruolo di matrigna cattiva e le capisco. Oppure no… l'ha scritto phoebe1976 | 16:35 | permalink | vita vissuta, paranoie, sick sad world, femmine vs maschi, doveva succedere proprio a me, dillo a phoebe
venerdì, maggio 23, 2008 Dillo a Phoebe strikes again!
Senza riflettere ti direi di sì, che non ci sono problemi di sorta. Ma nel 2008 c’è ancora bisogno di credere ai rituali dell’accoppiamento? La soluzione? Se ti va di andare a prendere un caffé innocente con lui, chiedeteglielo. Al limite se non è interessato accamperà qualche scusa assurda, voi capirete e volterete pagina in 15 secondi netti come fanno i maschi. Se invece tutto questo ti deve mettere in imbarazzo, far sudare le mani e uscire antiestetiche bolle sulla faccia lascia perdere, stai alla finestra ed al limite ammicca e prova col classico gioco della seduzione. Ah, che difficili le relazioni maschi/femmine… Ma potrete sempre dirlo a Phoebe!!! l'ha scritto phoebe1976 | 14:26 | permalink | vita vissuta, paranoie, sick sad world, quark, doveva succedere proprio a me, dillo a phoebe
venerdì, novembre 16, 2007 L'amore è un sentimento sopravvalutato Amore, amore, amore.Se ne parla sempre, se ne racconta troppo. Romanzi di tutte le epoche hanno venduto milioni di copie, film e canzoni hanno fatto fortuna osannando ai quattro venti questo folle sentimento. Già prima dell’avvento della carta stampata, stornelli e cantastorie giravano l’Europa cantando le gesta di cavalieri innamorati della principessa promessa ad un altro. Eroine pure, cavalieri coraggiosi, amori impossibili, con il cruciale happy end niente affatto scontato ed i cuori degli ascoltatori palpitanti. I greci, prima ancora, si erano pure inventati un grazioso angioletto, tal infame Cupido, che se ne girava per il mondo sparando frecce magiche “innamoranti” a destra e sinistra. Come se innamorarsi fosse così facile, come se succedesse così, da un momento all’altro. Come se esistesse l’amore a prima vista. Love at first sight. Sì, certo. Panzane. Amore. Tutto parla dell’amore, lo mette al centro della vita come se non si potesse vivere senza. Forse perché vende, la gente vuole crederci, avere una speranza. Un sentimento sovrastimato, è fuori d’ogni dubbio. Della cui esistenza reale non esiste prova provata. L’amore vende, fa comprare, fa girare l’economia. Questo lo sanno tutti, anche i meno maliziosi. Non per niente nelle pubblicità si fa ampio ricorso ai temi dell’innamoramento, della passione, dell’amore in soldoni. Persino il più famoso dei cioccolatini si chiama “Bacio”, proprio per richiamare l’attenzione sul nesso cioccolato/amore. O (magari), richiama semplicemente il sesso. Che, rimanga in confidenza tra di noi, fa vendere ben più dell’amore platonico… Ah, che geni i creativi della Perugina del tempo che fu, avevano già capito tutto… Ma che cos’è ‘sto tanto sbandierato AMORE? I più cinici tra gli esseri umani lo chiamano mera necessità di affiliazione, desiderio di accomunarsi a qualcuno, necessità dell’animale-uomo di non essere solo ad affrontare il burrascoso viaggio della vita. Insomma, si sa che vivere non è facile, mandare avanti la barchetta da soli non è molto facile ed allora perché non essere in due a remare? Di sicuro ci si sente meno infelici e soli, ed allora… ecco qui l’amore! Poi, dal punto di vista sociale, è indispensabile uscire dal guscio del proprio isolazionismo e creare gruppo familiari che facciano andare avanti la società nei secoli dei secoli. Per questo alle donne viene inculcato il mito maschilista del principe azzurro, perché si aggreghino e procreino! E quindi, quale miglior specchietto per le allodole dell’amore? E brave le allodolole a crederci!!! E il sesso? Dove lo mettiamo il sesso? L’attrazione fisica, quella fulminante, che parte dal basso ventre e vi impedisce di ragionare? L’irrazionale voglia di strappare i vestiti alla persona che vi sta davanti, a lottare per poterla avere e “sopraffare” fisicamente, dove la mettete? E la necessità del possesso, sia fisico che mentale? La smania, la bramosia che ci accomuna alle bestie? E’ amore questo? Che poi, ad analizzare bene i sintomi delle persone che dicono di esserne stati folgorati, l’amore assomiglia più ad una malattia che ad un sentimento puro e semplice. Allora, magari, la risposta è semplice: l’amore è una malattia psicosomatica che affigge quelle povere personalità che non sanno bastare a sé stesse. Analizzando i vari casi, l’amore dovrebbe provocare tutta una serie di problematiche più o meno gravi: - cardiaci (batticuore, aritmia, dolore al petto) - alla vista (vedere il mondo rosa non è normale) - ormonali (no comment...) - gastrici (inedia, inappetenza, vuoto allo stomaco) - cerebrali (stato confusionale perenne, sbalzi umorali, occhio sbarrato, sguardo vuoto. E poi vi sembra normale vedere pigolare al telefono una persona che pensavate integerrima?) Ecco, la risposta è questa al quesito più vecchio del mondo: l’amore è una malattia. Ora è tutto chiaro, cristallino. Mi rimane solo un inquietante interrogativo. Vorrei solo sapere come ho fatto a prenderla… l'ha scritto phoebe1976 | 01:17 | permalink | vita vissuta, paranoie, sick sad world, femmine vs maschi, doveva succedere proprio a me, dillo a phoebe
domenica, aprile 08, 2007 Easter-ic Day
Insomma, oggi è Pasqua. Come tutti gli anni, schiava della mia necessità di spiritualità inappagata, mi sono recata a messa. Ci sono i turisti, accorsi a frotte dalle città per godere di un paio di giorni di natura, vestiti casual e aria spaesata. Nella loro mente questo mio paesino abbarbicato su una collina e con davanti il lago deve essere un bello spettacolo. C’è la mia ex compagnia di banco delle medie, incinta del terzo figlio. Ci sono i bambini della Prima Comunione, tutti vestiti con la tonaca bianca. Come faccio a non ripensare all’orrevole vestito di pizzo Sangallo che mia madre mi obbligò a portare per Comunione e Cresima? Mi sentivo una bomboniera grassa. Ecco lì il mio amico gay, bellissimo in un completo grigio chiaro ed un paio di occhiali da vista molto fashion. Da quando ha fatto outing è molto più sicuro di sé e sereno. Fa bene al cuore vederlo così. C’è la signora di una certa età, la ex proprietaria del negozio di alimentari del paese ora di proprietà di una nota catena, intona enfaticamente come al solito tutte le canzoni con due ottave di troppo, catalizzando l’attenzione dei turisti. Poi c’è la meravigliosa ala dedicata al coro ed alla comunità neo-catecumenale. Sguardo vivo, occhi lucenti e totale aberrazione della propria mente davanti alle parole del prete. Sono una comunità, una famiglia allargata. Oppure fanno finta. All’improvviso la mia attenzione è attirata dall’omelia del prete. “Cari fedeli, oggi a Roma c’è la marcia a favore della moratoria sulla pena di morte” l'ha scritto phoebe1976 | 22:15 | permalink | vita vissuta, paranoie, sick sad world, normale amministrazione, doveva succedere proprio a me, dillo a phoebe
lunedì, aprile 02, 2007 Salagadoola Mechicka Boola Bibbidi Bobbidi Boo... Ali di pipistrello, polvere di lingua di lucertola essiccata, occhio di salamandra, essenza di belladonna fiorita una notte di venerdì 17, baffi di gatto nero. Il tutto rimestato in un pentolone con cura e risate demoniache e…E niente, non lo otterrete nemmeno così. Ma ovvio, per l’uomo dei nostri sogni, l’uomo perfetto! Cosa deve avere l’uomo perfetto? Chi vorreste vedere arrivare con la vostra scarpina decolté di cristallo numero 37 in mano? Tralasciando per ora l’aspetto fisico, che conta comunque un 60% abbondante (anche se spesso tutto all’inizio), concentriamoci sulle altre qualità indispensabili all’uomo dei sogni. - prima di tutto deve avere interessi e voglia di vivere. Non potrei nemmeno pensare di innamorarmi o anche solo frequentare con un noioso e borioso rampante avvocato o manager affogato dal suo lavoro e invaghito fino alla morte delle meravigliose prestazioni del suo nuovo bolide o del suo cellulare. Mi piacciono le persone curiose, appassionate, che hanno ancora dei sogni sebbene abbiano superato l’adolescenza da un periodo di tempo sufficientemente lungo da essersene quasi scordati. Voglio un uomo che non si sia arreso alla mediocrità, che voglia vivere davvero, che non abbia paure sciocche. Merce rara? Temo di sì… - altra caratteristica importante è l’ironia. C’è qualcosa di peggio di un uomo che non arriva a capire quando stai scherzando? Un permaloso che si chiude a riccio appena butti là una battuta? L’ironia è per me una parte molto importante anche dell’attrazione fisica verso un uomo. Non sono forse normale? - deve avere una certa cultura, è innegabile. Ma non parlo di titoli di studio, visto che molti laureati o affini che conosco sono delle scarpe senza fine. Parlo sempre di quella certa curiosità che spinge verso la conoscenza, la voglia di sapere, indagare, conoscere che caratterizza una persona mai doma. - caratteristica da cui non si può prescindere, ovviamente, è che sia premuroso ed innamorato. Ho detto premuroso, non appiccicoso come un panino col burro di arachidi. Una persona che sappia esserci quando è necessario, ma che sappia lasciare gli spazi che mi sono necessari a respirare e che spesso sono grandi. Parecchio. Odio la gelosia, è un sentimento che non mi appartiene (non sono cieca, però, il ché è differente) e non sopporto di esserne oggetto nemmeno trasversale. Fin qui, le caratteristiche prettamente morali. Poi, c’è ovviamente il fattore “chimico” che può anche prescindere da tutto ciò sopraesposto e anche, udite udite, dall’aspetto fisico. Non sempre pettorali e tartaruga addominale rendono un uomo arrapante. Da qui, la convinzione da parte di tutti i miei amici maschi del fatto che io abbia un pessimo gusto in fatto di uomini. Ed ho volontariamente tralasciato l’aspetto sessuale non perché non abbia la benché minima importanza, anzi. E’ forse uno degli aspetti più importanti, ma che varia e si evolve col tempo, conoscendosi ed imparando a capire le proprie esigenze. Ed oggi? Oggi è difficile, la vita è una jungla, siamo tutti pieni di paure e frustrazione. E allora, una povera donna single come deve fare? Dove deve andare? Difficile ed aleatorio, siamo in mano al caso e nemmeno la Fata Smemorina ci può aiutare. Ma se non può lei, di certo potrà la potenza del mago del nuovo millennio: non Merlino, ma internet! Almeno per sognare, chiaramente. Ora, se siete arrivati fin qui a leggere, a meno che non siate maschi completamente eterosessuali, di certo vi sarete chiesti chi è lo stallone che troneggia come illustrazione di questa mia digressione. Trattasi di tale Juan Garcia Postino, fresco vincitore della fascia di Mr. World vinta a suon di pettorali (ma non solo) da questo hidalgo spagnolo dagli occhi di ghiaccio. E il vostro uomo ideale esiste? l'ha scritto phoebe1976 | 00:25 | permalink | vita vissuta, paranoie, sick sad world, femmine vs maschi, doveva succedere proprio a me, dillo a phoebe
venerdì, marzo 09, 2007 Through the barricades
A volte vivendo la propria realtà quotidiana, fatta di complicate relazioni sentimentali, sofferenze assortite e semplici fastidi, è facile dimenticarsi che possano esistere relatà diametralmente opposte. No, tranquilli. Non ho intenzione di tirar su un pippone sulla fame e le malattie nei paesi del terzo mondo cottrapposte all'abuso di scarpe a stiletto nei paesi cd. "civilizzati". Queste sono cose che oramai sono trite e ritrite, fatte apposta per intenerire sotto Natale e dimenticarsene a Capodanno. Se proprio volete dare una mano, allora aderite al progetto Pangea. Ma non divaghiamo. Io parlavo del rovescio della medaglia, del raro caso che intenerisce il cuore di ogni donna più di un cucciolo di labrador abbandonato sotto la pioggia: l'uomo che soffre per amore. Raro come il quadrifoglio, non è pur tuttavia una figura mitologica. Esiste, e non solo nelle canzoni di Tiziano Ferro. E così mi capita di imbattermi in una storia quasi speculare a quella che accade a molte donne loro malgrado: innamorarsi di una persona già impegnata e che non ha nessuna intenzione di divincolarsi dal proprio rassicurante rapporto. Né, ovviamente, di allontanare noi. Anzi. Già, a quanto pare i campioni di tenuta-del-piede-in-due-staffe non sono solo penemuniti, ma abbiamo validi esponenti anche nel sesso femminile. Assurdamente irreale. Ma vero, cacchio. Succede quindi che la suddetta campionessa tenga in scacco un mio caro amico oramai da un tempo sufficientemente lungo da poterla definire senza remora alcuna STRONZA (abbreviando per comodità in S.). Sì, mi rendo conto che è un po' forte, ma proseguendo nel ragionamento mi darete ragione. S. vive nella piccola ed addormentata provincia italiana, è fidanzata da tempo immemore probabilmente con il suo primo amore delle medie e vive in apparenza una vita da perfetta figlia e fidanzata. Ma non è tutto oro quello che luccica. S. non è poi così soddisfatta della sua vita tranquilla come vorrebbe sembrare. Ci deve proprio essere qualcosa che le manca, se il suo ruolo sociale di fidanzatina innamorata le va un pochino stretto. Così stretto da dover cercare un appoggio esterno al suo rapporto. Ed ecco arrivare di gran carriera il mio amico. Un diversivo? Un passatempo? O un colpo di fulmine di cui non si può fare a meno? Destino? Noia? Non ci è dato sapere, come sempre accade in questi frangenti. Fattostà che inizia una "relazione" molto celebrale, ma anche occasionalmente fisica, con un mio amico di lunga data (che da qui in poi abbrevierò per ragioni di semplicità e chiarezza, con A.) che tutto si aspettava meno di venire travolto. Un po' per i motivi legati ai misteri dell'innamoramento, un po' perché come tutti anche A. è attirato morbosamente da quello che non può avere e si strugge per questo, ballonzolando al limite della depressione. S. ovviamente non si tira indietro, altalenando momenti di grande presenza (telefonica) e di incontri furtivi a giorni di assoluto silenzio pneumatico con maestria estrema. Cosa dovrebbe fare A.? Ovviamente, mandarla a quel paese, archiviarla ed andare oltre. Banale a dirsi, come banale è ricordare che al cuore non si comanda. E poi non è mica facile giudicare da fuori. Tutti, e per prima io, sono una frana nei rapporti interpersonali. Pensa un po’ se posso giudicare o dare consigli. Ovviamente A., ferito nell'orgoglio e piccato nei sentimenti, su consiglio degli amici che lo spingono ad uscire da questo insensato vortice, frequenta altre donne. Giusto! Ma con loro non riesce ad essere sè stesso al 100%, il pensiero corre a S., fa paragoni tremendi ed improponibili (come si fa a battere un amore impossibile?), non ce la fa. Così, dopo qualche uscita o al massimo una coppia di mesi, molla il colpo. E si ricomincia da capo. Con sofferenza un po' di tutti. Tutto ciò porta alla nascita di giovani arpie scaricate spesso senza spiegazione o, peggio, in nome di un rapporto irrisolto ed irrisolvibile che sfogheranno la loro frustrazione su altri uomini e così via, in una piramide a crescita esponenziale. Nei secoli dei secoli, amen. Capirete bene che, analizzando e sviscerando bene la questione, dal privato siamo arrivati direttamente al problema sociale: perché ci sono tanti trentenni arrabbiati e frustrati? Ecco il perché. Perché ovunque tu vada c'è sempre qualche S. o qualcuno che lei ha traumatizzato. Quindi, donne, la prossima volta che venite scaricate da un uomo che vi dice "Non voglio continuare a vederti, perchè sennò poi mi innamoro e non voglio soffrire più" fate una bella cosa: oltre a prendere a randellate sulle gengive lui, andate anche ad acchiappare la sua S. e passatele sopra con un tosaerba stile "Misery". Zio Stephen dà sempre ottimi consigli... l'ha scritto phoebe1976 | 00:52 | permalink | vita vissuta, paranoie, sick sad world, femmine vs maschi, normale amministrazione, doveva succedere proprio a me, dillo a phoebe
mercoledì, febbraio 14, 2007 Quello che gli uomini dicono Si parla tanto di incomunicabilità tra uomini e donne. In questo millennio di contraddizioni in cui gli uomini hanno smesso di fare i maschi e le donne si sono dimenticate di come si comportano le femmine, come si sopravvive? Come si può andare avanti? Non so quale possa essere la soluzione, proprio non ci arrivo. Sono solo una povera trentunenne con manie da ragazzina che si arrabatta per vivere. Tranne forse quella di continuare a provare e riprovare, senza arrendermi di fronte alle delusioni ed ai piccoli dolori che la chiusura di una storia sempre comporta. Ed arrivata a trentuno anni, di storie da raccontare ne ho a volontà. E dalla mia esperienza, ciò che irrita più di tutto la donna trentenne moderna, non è la bastardaggine maschile insita in ogni portatore di pene, bensì l’ipocrisia nonchè la mancanza di originalità e di sincerità del maschio medio. Ma ai ragazzi quando entrano nella pubertà lo stato italiano fornisce un libricino tascabile comodo comodo, da studiare e portare sempre con loro? In palestra, a scuola, al supermercato, ovunque possa rimorchiare una fanciulla atta allo scopo? “Tu sei una donna con la D maiuscola, meriti di più” “Ma cosa sono io per te?” Tutte le donne munite di un certo numero di neuroni superiore a cinque preferisce 1000 volte la verità cruda che una dolce fesserie che non fa altro che alimentare inesistenti sensi di colpa nonché speranze dolorose e senza senso. Venerdì sera un mio conoscente mi ha illuminato con una perla di saggezza al feromone, lampante e chiara nella sua disarmante semplicità. Mentire allora paga? Uomini, ficcatevelo bene in testa: le donne non sono bamboline sceme. Oltre che di inseguire, anche solo a livello inconscio, la soddisfazione personale come parafrasi di un rapporto a due. Perché se è vero che, superata una certa età, la donna moderna rimasta single un po’ per scelta un po’ per fato tende ad assimilare il comportamento del maschio predatore, è anche vero che spesso è tutta scena. In serate pizza-gelato solo donne, si instaurano tavole rotonde sul sesso esplorando pregi e difetti dell’amante di turno, analizzando i minimi dettagli e ridendo a crepapelle di defaillance e piccole manie. E l’amore?
l'ha scritto phoebe1976 | 00:00 | permalink | vita vissuta, paranoie, sick sad world, femmine vs maschi, dillo a phoebe
lunedì, dicembre 11, 2006 La festa di Phoebe
Battesimi. Matrimoni. Addii al nubilato. Nascite. Ogni volta che faccio uno di questi regali tuttavia, anche se si tratta di una persona a cui sono profondamente legata, mi chiedo sempre più spesso: “Quando li riprenderò IO ‘sti soldi? Mai.”. Lo so… è venale, materialista e molto politicamente scorretto, ma dannatamente vero. Chi non l'ha mai pensato scagli la prima pietra addosso all'inventore di San Valentino.
Ma davanti ad un’orgia di inviti ed a una girandola di inviti e partecipazioni che comportano uno svenamento monetario che allontana sempre più inesorabilmente me stessa dal mio futuro e meravigliosamente utile PC portatile, mi domando: arriverà mai quel giorno?
Phoebe è la tua eroina, ti ci riconosci in tutto e la apprezzi assai come scrittrice e donna? Vorresti essere come Phoebe? Ne sei proprio sicura? Ti consigliamo un bravo psichiatra specializzato in problemi di percezione della realtà ed autostima, ma prima di andarci… Fai un dono a Phoebe!! Trovi che Phoebe sia una gran gnocca? Da Salmoiraghi & Viganò possono fare parecchio per te, fornendoti il più bel paio di fondi di bottiglia che tu abbia mai visto con il quale sarai in grado di scrivere e staccare un bell’assegno a favore di Fai un dono a Phoebe!!
Altro? Bèh, ovvio. Come tutte le vere trendy, la pace nel mondo.
l'ha scritto phoebe1976 | 11:45 | permalink | vita vissuta, sick sad world, normale amministrazione, dillo a phoebe
lunedì, luglio 24, 2006 Che cos'è l'amor? In pausa pranzo lunga, poltrendo languidamente in piscina guardando grasse signore con strane cuffie fare acquagym e sorseggiando allegramente una molto dietetica bottiglietta di acqua gassata, mi chiedo come sia possibile innamorarsi.Ancora. O è solo parto sporadico e pigro del nostro cervello annoiato dal solito tran tran imposto dalla solitaria vita quotidiana? Non lo so più. Amore oppio del popolo? Forse solo chi è innamorato riconosce l’amore, un po’ come gli iniziati di una setta spiritistica segreta. Quindi io, Phoebe, ora come ora ne sono tagliata fuori in maniera cinica e drammatica al tempo stesso, come si trattasse di un fantasma impalpabile o di una presenza intangibile. Probabilmente faccio più caso all’orrido ammucchiato sotto il tappeto che a quanta luce possano fare gli occhi di una donna innamorata. E faccio finta di dimenticarmi quant’è bella la sensazione del cuore che batte forte dopo un bacio, l’ansia della telefonata che quando arriva ti fa scordare tutte le paranoie, il giramento di testa all’idea dell’incontro, la dolcezza, le mani che si toccano sussurrando. Sarà che sono un po’ schifata, delusa, intristita. Sarà che c'ho bisogno di una vacanza... l'ha scritto phoebe1976 | 23:24 | permalink | vita vissuta, sick sad world, femmine vs maschi, doveva succedere proprio a me, dillo a phoebe
martedì, luglio 18, 2006 Ex files Passano i giorni, i mesi, gli anni.Ma certe cose non cambiano. Non possono cambiare, sono dogmi scolpiti nella pietra dal tempo, abile scalpellino artigiano. Prima fra tutte le mia teoria che, una volta finita una storia in cui si è investito abbastanza in termini emotivi, la controparte fedigrafa e ormaia inutile ed inutilizzabile dovrebbe avere il buon gusto di evaporare o polverizzarsi come un vampiro alla luce del sole. Lo so, è un concetto che è stato già da me ampiamente sviscerato, ma l’umana condizione è così varia da offrire sempre nuovi spunti e nuovi inquietanti interrogativi al mio cervellino scalpitante. Sarà l’estate, sarà il caldo, saranno i trentanni compulsivi e rognosi, ma sia io che i miei amici (la cosa bella, stavolta, è che si parla di ambosessi…) nell’ultimo periodo ci troviamo a dover affrontare rapporti irrisolti, ritorni di fiamma o semplici riavvicinamenti con ex più o meno antichi e variamente sepolti nella memoria. O no. Tralasciando l’ormai classico ed annoso caso di ex fresco di nomina beccato a passeggio con racchia da competizione canina e sguardo intelligente da provola affumicata che tanto ha il potere di far venire travasi di bile (alquanto, ahimè, ingiustificati quanto violenti) altre sono le patologie che colpiscono violentemente le capacità intellettive e cognitive dei soggetti con cui ci siamo precedentemente accoppiati e di cui vorremmo mantenere un bel ricordo rasserenante. Una volta passati gli istinti omicidi, ovviamente. Prima fra tutti, la minestra riscaldata. Poi abbiamo la staffa. Molto probabile. Ah, lo stesso concetto vale per il cane rognoso; soggetto che, nonostante sia fidanzato, millantando una insoddisfazione sessuale e una carenza di feeling col patner. E che vorrebbe un rinforzino in nome dei vecchi tempi. Con te, logicamente. Oh, poi mi dicono che esista anche il martire pentito, cioè quello che è davvero davvero davvero mortificato. Che una mattina s’è svegliato e si è reso conto del casino immondo che ha fatto con la sua vita. E torna strisciando da voi con il Trilogy o col mazzo di fiori giganti. Peccato che voi nel 99,99% dei casi nel frattempo vi siate evolute, cresciute, modificate o più realisticamente semplicemente cambiate. E vale anche per il sesso opposto. E allora? Allora, con tutta l’educazione ed il tatto possibile vi tocca rimandare a casa il ciliceo martire ricordandogli la verità. E la verità sta solo nella semplice e cristallina necessità di appigliarsi al bello del passato. Al ricordo splendido splendente, ma che poi così luccicoso non era quasi mai. Perché è più facile cullarsi nel ricordo che andare avanti e vivere la propria vita conoscendo nuove persone, amando e rischiando, accettando il proprio passato e chiudendo bene le porte. l'ha scritto phoebe1976 | 23:33 | permalink | vita vissuta, sick sad world, femmine vs maschi, quark, dillo a phoebe
lunedì, marzo 27, 2006 Pulizia di primavera
Arriva la primavera. E quale migliore stagione di questa per lanciare nuove e stimolanti iniziative e riproporre le vecchie, mai sopite e sempre interessanti. A grande richiesta ed a furor di popolo, siori e siore, torna Dillo a Phoebe! E poi, eccoa voi la novità.
l'ha scritto phoebe1976 | 12:01 | permalink | sick sad world, normale amministrazione, dillo a phoebe, mi consenta una parolina
mercoledì, marzo 22, 2006 Dell'arte di rimorchiare col blog
Interno notte. Cocktail con ombrellino in mano. Amicadiphoebe: “Vieni, vieni Phoebe che ti presento un mio amico carino” | |||||||||||